Zazzaroni: “Derby povero, ma i viola sono superiori”

Zazzaroni: “Derby povero, ma i viola sono superiori”

 

La Fiorentina si è sbloccata alla grande a Verona, ma è ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato davanti al proprio pubblico. E per conquistare i tre punti occorrerà battere il Bologna di Roberto Donadoni, in un derby dell’Appennino che Ivan Zazzaroni, intervistato in esclusiva dal Brivido Sportivo, ha definito “una gara tra poveri”. Con il giornalista e conduttore televisivo bolognese abbiamo parlato della sfida del Franchi ma anche delle operazioni di mercato di Corvino, del delicato rapporto tra Firenze e i fratelli Della Valle, nonché della rosa a disposizione di Stefano Pioli.

Zazzaroni, che opinione si è fatta sulla Fiorentina in queste prime settimane di campionato?

«Mi sembra una squadra fatta con poco, costruita più con le idee che con il denaro. I pezzi più pregiati, ad eccezione di Chiesa, sono partiti e in riva all’Arno sono approdati diversi giocatori che ad oggi sono tutti da scoprire. Il bel successo di Verona può dare la spinta, ma con i giovani bisogna avere prudenza».

Ritiene che sia un mercato da sufficienza in pagella quello portato avanti da Pantaleo Corvino?

«A mio parere se valutiamo Corvino sbagliamo, dobbiamo guardare più in alto. L’input della società è stato quello di vendere, di ridurre i costi, di basare la stagione sull’autofinanziamento. Il Direttore generale viola ha fatto ciò che i datori di lavoro gli hanno detto di fare».

Un input che a tanti fiorentini non è piaciuto, come è stato sottolineato in più occasioni.

«E’ ovvio, a nessun tifoso piace l’autofinanziamento. Ormai da diversi anni i fratelli Della Valle sono intenzionati a vendere la società, è evidente che per Diego la Fiorentina si riassuma nel verbo “sopportare”. Il problema è solo uno: mancano gli acquirenti. O meglio, mancano acquirenti che diano le giuste garanzie».

Nel corso dell’estate sono arrivati molti nuovi calciatori, qual è quello che le piace di più o la intriga maggiormente?

«Thereau lo conosciamo benissimo, è un attaccante che sa giocare per la squadra e sa far gol. Quello che più mi intriga tra i nuovi arrivati è Simeone: ancora non ho capito di che tipo di giocatore si tratti. A Verona ha fatto gol, vediamo se continua».

A proposito di Simeone, a suo parere l’argentino è il titolare con Babacar, ancora una volta, seconda scelta?

«Se così fosse, nei panni di Babacar sarei infuriato! Il senegalese ha fatto da riserva a tanti, troppi giocatori passati da Firenze. Nella mia testa Baba dovrebbe essere il titolare e Simeone pronto a subentrare… Per la Fiorentina però è il contrario».

Forse si potrebbe pensare ad un cambio di modulo… Ritiene che il 4-2-3-1 di Pioli sia funzionale ai giocatori a disposizione del tecnico?

«Non fossilizziamoci sul modulo tattico, Pioli non è un allenatore ancorato ad uno schema piuttosto che ad un altro. Conosco il mister viola da oltre trent’anni, è una persona seria e preparatissima, saranno i risultati a dirci quale modulo sarà migliore per questa Fiorentina».

Un uomo che ad oggi, sulla carta, sembra fondamentale è Riccardo Saponara, da poco rientrato dopo mesi trascorsi fermo ai box. E’ d’accordo?

«E’ arrivato il momento che Saponara si liberi dai fantasmi che lo tormentano e dimostri una volta per tutte le sue qualità. Non ci sono dubbi che abbia dei numeri, ma le ultime due stagioni sono state estremamente negative per lui… Quest’anno dovrà necessariamente dare delle risposte chiare e nette. Adesso o mai più».

Siamo soltanto all’inizio di questo lungo campionato, ma guardando alla rosa gigliata dove pensa potrebbero arrivare gli uomini di Pioli?

«Credo che la Fiorentina, potenzialmente, possa posizionarsi tra il settimo e il decimo posto».

Intanto sabato al Franchi arriva il Bologna. Che avversario è e che partita è lecito aspettarsi?

«Quest’anno mi sembra un Bologna povero, il mercato non ha dato rinforzi rilevanti e Saputo ha messo poche risorse a disposizione del club. Sarà un derby dell’Appennino tra due squadre “povere”, ma la Fiorentina è certamente superiore. I viola dovranno fare la gara e vincere, lo devono fare anche per Firenze».

Un’ultima domanda, stavolta sulle altre di Serie A: dopo tre giornate che impressione le hanno fatto le “big”?

«La Juventus è ancora superiore alle altre ed è favorita per lo Scudetto. In seconda battuta arrivano Napoli e Roma. E poi le milanesi… Qualcuno dice che sono tornate, ce lo auguriamo, ma non credo saranno competitive per lo Scudetto».

E’ d’accordo con chi sostiene che quest’anno il campionato è più competitivo?

«Sì, ma attenzione: è più competitivo al vertice. La forbice tra le cinque/sei grandi e tutte le altre, paradossalmente, è ancora più ampio».

Giacomo Cialdi

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