Un soffio di ossigeno per non alzare bandiera bianca

Un soffio di ossigeno per non alzare bandiera bianca

Era troppo importante la vittoria, per non buttare nell’immondizia anche l’ultima speranza, la battaglia forse tardiva ma ancora matematicamente possibile di un avvicinamento e, magari, raggiungimento del sesto posto della classifica e quindi della zona Europa. Quella di Crotone non era la trasferta più difficile, a casa di chi ha oramai messo in conto il ritorno in B, ma nessuno regala niente. E poi c’era, e rimane ancora possibile, il rischio della fine prematura, della bandiera bianca alzata al di là della testa di tutti. Invece quel piccolo ma decisivo gol di Kalinic a un soffio dal fine gara, ha lasciato aperta un piccolo spazio. Per provarci, per non seppellire le domeniche sotto una coltre di sabbia o di indifferenza. E’ un sussulto? Solo un sussulto? Che comunque sia benvenuto, perché si tenti l’assalto finale. Ora c’è il Bologna che non è certo irresistibile, poi ci sarà la trasferta difficile di Genova, per andare a trovare la Sampdoria di Pradè. Basta un errore e quella bandiera bianca di colpo sventolerà. Ma non adesso, non dopo la vittoria con il Crotone. Un soffio di ossigeno, comunque qualcosa che ci aiuta a respirare.

 

Alessandro Rialti

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