Serve una reazione, non presto… subito

Serve una reazione, non presto… subito

L’impressione è che il futuro della Fiorentina, intendiamo il campionato considerato che le Coppe hanno percorsi a sé stanti, si giochi in grande parte adesso. Il motivo è semplice, la classifica anche se con una gara ancora da giocare, quella con il Genoa, è davvero poco incoraggiante. C’è bisogno di punti e di entusiasmo, non presto… subito. Anche perché Sousa e i suoi giocatori hanno dimostrato nel girone di andata dello scorso anno, di dare il meglio quando possono sfruttare la cresta dell’onda. Punti uguale entusiasmo, lasciare quella triste, e preoccupante posizione in classifica, e tornare a guardare il campionato dall’alto in basso, almeno nella zona medio alta della classifica. E le prossime gare potrebbero offrire appunto questa possibilità. E’ vero che anche dai club apparentemente meno pronosticati  possono arrivare pericolose sorprese, ma le gare con Atalanta, Crotone e Cagliari possono davvero far molto bene alla classifica viola. Per altro il Franchi pare essere tornato un fortino difficilmente espugnabile, come nei giorni belli della gestione-Prandelli. Dunque è adesso che Sousa deve trovare la Fiorentina giusta, quella che al di là degli esperimenti, del turn over, al di là delle incertezze, non può deludere. La gara, triste, di Torino deve essere archiviata, immediatamente. Il messaggio è per il tecnico portoghese, ma più di lui devono raccoglierlo i giocatori viola, i leader in prima persona. Sono loro che si giocano il futuro della Fiorentina ma anche il proprio. In questa posizione di classifica nessuno può sognare, non con la Fiorentina e nemmeno lontano dalla Fiorentina. I fallimenti toccano la società, certo, l’allenatore, ovvio, ma pure i presunti campioni. Quindi tutti devono dare il massimo, riuscire a invertire la tendenza potrebbe riaprire un campionato che molti, con troppo anticipo, stanno diagnosticando decisamente grigio.

Alessandro Rialti

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