Pairetto, quando è il cognome a fare la differenza

Pairetto, quando è il cognome a fare la differenza

Atalanta – Pescara 0-0 Fabbri – Partita cloroformizzata, ma il direttore di gara romagnolo non fa niente per svegliarla. Bene.

Bologna – Chievo 0-0 Abisso – Seconda in A quest’anno e seconda gara interna con il Bologna… mah! In ogni caso, partita facile dove l’unico episodio degno di nota è il vantaggio clivense, poi rivelatosi effimero, dove l’assistente n° 2, Tolfo, è bravo a vedere che sul tocco di Inglese, Krafth, molto defilato e lontano dall’azione, tiene in gioco Castro, che poi farà gol.

Cagliari – Lazio 0-0 Guida – Lascia qualche dubbio, forse troppi, l’arbitro campano, sull’unico avvenimento controverso di tutta la partita, il contrasto fra Lulic e Farias in area laziale.

Crotone – Fiorentina 0-0 Pairetto – Sorretto, fin troppo, da un cognome importante, il fischietto piemontese inanella un’altra mediocre prestazione, fischiando falli, ben oltre la media statistica della serie A, spesso a sproposito, tralasciandone altri degni di più considerazione. Si potrebbe anche discutere, fino a sfinirsi, del presunto fallo da rigore di Tatarusanu sul pitagorico Falcinelli… io mi schiero, senza problema alcuno, dalla parte di quelli che avrebbero dato la massima punizione a favore dei ragazzi di Mr. Nicola, che avrebbe, se trasformata, cambiato, e non di poco, l’andamento della gara, poi vinta in extremis dalla truppa viola, con gol allo scadere del, mai domo, Nikola Kalinic.

Empoli – Napoli 0-0 Damato – L’ex internazionale, compaesano di Ettore Fieramosca, fa una gara di grossa sostanza, sbagliando praticamente niente. Il solo e, visto il risultato, ininfluente episodio è stato il 1° rigore, poi sbagliato da Mertens per fallo di Costa sullo stesso attaccante belga. Il fallo avviene perfettamente a cavallo della linea delimitante l’area di rigore, per cui nemmeno la VAR (Video Assistant Referee), se fosse stata già a regime, avrebbe potuto stabilire, con esattezza, se fosse stato rigore oppure no.

Milan – Genoa 0-0 Russo – Partita tranquilla che porta in fondo senza grossi patemi d’animo.

Roma – Napoli 0-0 Di Bello – In una partita non eccezionale, ma comunque decorosa, lascia troppi punti in sospeso nel convalidare il secondo gol giallorosso a Salah che spinge, fin troppo platealmente, Peluso per poter riuscire ad impossessarsi del pallone, per poi tirare in porta e segnare.

Sampdoria – Juventus 0-0 – Tagliavento – Probabilmente nega un rigore alla Juve, per un abbraccio, fin troppo affettuoso, di Silvestre a Mandzukic… per il resto molto bene, in linea con la solida stagione fin qui disputata dall’arbitro ternano.

Torino – Inter 0-0 Banti – Aiutato dai 22 giocatori in campo e dalla sua “squadra” fa quasi la partita perfetta. Bravo!

Udinese – Palermo 0-0 Maresca – Non bene, anzi… L’arbitro campano, male anche nell’ultima gara fatta (Milan-Chievo), sembra essere entrato in un “buco nero”, dopo aver avuto un più che promettente inizio di stagione. Non vede, tra le altre cose, un affossamento vero e proprio di Goldaniga sul friulano Zapata, in piena area di rigore rosanero e sembra, in vero, molto eccessiva l’espulsione di Diamanti per un normale contatto di gioco con De Paul, che, a voler essere molto fiscali, poteva costare, al massimo, il “giallo” all’ex centrocampista della nazionale.

Giancarlo Carmagnini

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