Marius Lacatus, la prima ciliegina che rimase indigesta. Il video

Marius Lacatus, la prima ciliegina che rimase indigesta. Il video

Alla Fiorentina sbarcò nel 1990 con un nobile pedigree: una Coppa dei Campioni vinta con la Steaua Bucarest nel 1986 e una Supercoppa Europea, oltre che svariati titoli rumeni e un ruolo da stella nella sua nazionale. Il popolo viola aveva grandi aspettative nei confronti di Marius Lacatus, ala destra dallo scatto bruciante e dal tiro secco e preciso, qualità che però rimasero soltanto “sulla carta” perché l’attaccante rumeno a Firenze non riuscì quasi mai a metterle in mostra.
Acquistato dalla Fiorentina di Mario e Vittorio Cecchi Gori per 3 miliardi delle vecchie lire come prima “ciliegina”, Lacatus fu subito investito del difficile compito di far dimenticare un certo Roberto Baggio, ceduto dai Pontello nella stessa estate prima del passaggio di consegne con i Cecchi Gori. L’inizio fu incoraggiante, nelle prime partite il rumeno partì col piede giusto, segnando e facendo segnare. Ma fu un fuoco di paglia perché col passare del tempo emersero i problemi: il suo tipo di gioco mal si adattava al calcio italiano e Lacatus non riuscì a inserirsi nell’ambiente fiorentino, restando spesso un corpo estraneo alla squadra. Anche l’allenatore viola Sebastiao Lazaroni, inizialmente un suo strenuo sostenitore, non poté fare a meno di escluderlo progressivamente dai titolari, relegandolo a un ruolo di comprimario.
Così, dopo appena una stagione, Lacatus fece le valige e traslocò in Spagna, al Real Oviedo, lasciando come uniche tracce di sé i 3 gol segnati in 21 gare disputate con la maglia della Fiorentina.
La triste parentesi viola fu la peggiore della sua carriera di giocatore, altrimenti ricca di successi personali, tanto è vero che in Romania è ancora oggi considerato un mito calcistico. Nel giorno del suo 53 esimo compleanno, il 4 aprile, noi del Brivido gli facciamo comunque tanti auguri!

Ecco il video, tratto da youtube, dell’unica doppietta in viola di Lacatus realizzata al Franchi contro l’Atalanta:

Tommaso Borghini

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