Luppi: “Fiorentina, guai a rilassarsi”

Luppi: “Fiorentina, guai a rilassarsi”

di Giacomo Brunetti

A Bologna – o meglio, a Crevalcore – ci è nato. Qui ha mosso i primi passi, esordendo in Serie A prima di passare alla Juventus. Dopo, l’esperienza a Firenze – tre anni in maglia viola – insieme a Stefano Pioli. Gianluca Luppi ha analizzato per noi la situazione in casa Fiorentina, dopo la roboante vittoria di Verona, con un occhio alla sfida del Franchi proprio contro il Bologna.

Quale opinione si è fatto dell’attuale momento della Fiorentina?

“È stata presa la scelta, da parte della società, di rifondare tutto. È una scelta giusta poiché negli ultimi anni c’era stato un bel ‘trantran’, unito a tanti cambiamenti. Servono pazienza e tempo per tornare ai livelli sperati. Sul mercato si è optato per il ringiovanimento della rosa: ci sono tanti giovani, devono dimostrare il loro valore e far vedere di poter stare in Serie A. Gli servirà lavoro, quello che con Stefano (Pioli, ndr) faranno. Dopo due brutte sconfitte, a Verona, sono arrivati i primi frutti, ma guai a rilassarsi perché la strada è ancora lunga”

Crede che la situazione odierna sia il preludio alla cessione della società da parte dei Della Valle?

“Quando i proprietari non vedono i risultati, manca il divertimento. Se io fossi i viola mi terrei stretti i Della Valle”

Quale ricordo ha della sua esperienza a Firenze?

“Sono stati tre anni belli, anche se il clima era travagliato a causa della retrocessione. Secondo me era una grandissima squadra, eravamo tra le prime nel girone d’andata”

Ha parlato di retrocessione: prima della vittoria di Verona c’era già chi pensava al peggio, adesso lo scenario pare cambiato…

“Sì, ma non bisogna mai dare niente per scontato, la Fiorentina sta attraversando un anno di transizione e le sorprese possono essere dietro l’angolo per questo non si deve mai rilassare. Le squadre da metà classifica in giù devono temere, basta poco per il peggio”

A Firenze era compagno di squadra di Stefano Pioli, che ricordo ha?

“Un compagno eccezionale, era già un allenatore in campo. Durante il suo percorso, dove è stato, ha fatto bene: sia a Bologna che a Roma con la Lazio. All’Inter non è riuscito a fare ciò che voleva. È un’ottima persona e un ottimo tecnico”

Quali sono gli acquisti della Fiorentina nell’ultima sessione di mercato che le piacciono di più?

“Marco Benassi e Giovanni Simeone. Il primo, al momento, è un po’ in una confusione dei ruoli, ma l’allenatore è molto bravo e saprà dove metterlo in campo; il secondo è un giovane interessante, deve crescere, il primo anno in Italia ha fatto bene ed è difficile confermarsi. Comunque il gol di Verona gli darà una bella spinta. E poi c’è Chiesa: con la cessione di Bernardeschi ha preso in mano le chiavi di Firenze. Puntano molto su di lui, è un giocatore interessante. Sta facendo vedere cose molto buone, anche in ottica Nazionale”

Sabato sarà Pioli contro Donadoni: Bologna contro Fiorentina…

“Sono due allenatore esperti. Il Bologna ha cambiato poco, ha tenuto Destro in attacco con altri due giovani, Verdi e Di Francesco. Manca qualcosa davanti, dietro sono messi bene. Sono due squadre che devono ancora capire che campionato faranno. I viola devono temere Di Francesco, i felsinei invece Chiesa. Non mi va di fare un pronostico, spero solo sia una bella partita”.

Tommaso Borghini

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