E’ Pepito l’uomo chiave

E’ Pepito l’uomo chiave

Rossi può diventare fondamentale pedina di scambio. Da Muriel a Lisandro Lopez, passando per Pupu Gomez: tutti i nomi al centro delle trattative.

Il futuro di Giuseppe Rossi rischia di essere legato a doppio giro con buona parte del mercato della Fiorentina. Sì, perché per quanto in prestito e senza diritto di riscatto rischia di essere lui il passe-partout per arrivare ad un’altra pedina. Ormai il suo destino pare quasi scritto, per quanto debbano verificarsi delle condizioni imprescindibili. Sousa ha dato il suo benestare alla cessione: «Un tecnico cerca sempre di aiutare il singolo – ha detto alla vigilia della gara col Chievo – tenendo conto prima di tutto degli interessi della squadra. Un giocatore va aiutato ad essere sempre più felice, se però lui crede che il passo migliore da fare sia quello di andare a giocare altrove allora è una questione che va affrontata». Andrea Della Valle ha rimandato di qualche giorno la «dolorosa questione», ma il destino dell’attaccante italo-americano sembra sempre più lontano dalla Fiorentina.

I prossimi giorni saranno decisivi e le squadre interessate non potranno perdere tempo. Dovranno garantire due aspetti, ben consapevoli che si tratterà esclusivamente di un prestito secco: 1) una maglia da titolare al giocatore; 2) il pagamento degli emolumenti della restante parte di stagione. Pepito, in buona sostanza, potrebbe diventare l’uomo chiave, in chiave mercato, per permettere ai viola di puntare ad una qualificazione in Champions. Il presidente Corsi dell’Empoli, per esempio, ha detto che nessuno lascerà la sua società in gennaio, ma con la pepita viola sul piatto della bilancia potrebbero cambiare molte cose. E tra gli azzurri intrigano il centrocampista Saponara e il difensore Tonelli. In casa Sampdoria, invece, piace Luis Muriel, a lungo seguito dalla dirigenza viola in passato. E il Bologna? Il club di Pantaleo Corvino ha due difensori che piacciono e non poco alla Fiorentina: si tratta di Oikonomou, sul quale si stanno accendendo anche sirene estere, e, soprattutto, di Rossettini, che quando faceva coppia con Astori al Cagliari la dirigenza viola ha provato più volte a prendere. In questo caso, però, pare che Donadoni non voglia essere condizionato nelle scelte di formazioni da imposizioni esterne.  Dunque, l’operazione già in partenza pare di difficile realizzazione. In caso di partenza di Rossi tornerebbe forte anche la candidatura di Papu Gomez dell’Atalanta che la Fiorentina aveva provato a prendere fin dai tempi del Catania, mentre si segue Fabian Castillo, dell’FC Dallas.

La coperta, di certo, va allungata anche in difesa. Gino Peruzzi, 23 anni, terzino argentino con passaporto italiano ed un trascorso pure al Catania, potrebbe essere il candidato ideale. I rapporti col Boca del presidente Angelici, riconfermato nel suo incarico, sono buoni e l’investimento non andrebbe oltre i 4/5 milioni di euro. C’è poi Lisandro Lopez del Benfica anche se, come spiegato da Pedro Pereira, l’uomo che si occupa del mercato internazionale in casa Fiorentina, «c’è anche un piano B». Il brasiliano Marlon, 20 anni del Fluminense, rappresenterebbe una valida alternativa, anche se arriverebbe con l’incognita di chi ancora non conosce il calcio italiano esattamente come Balanta, colombiano del River Plate. La Fiorentina ha ancora a disposizione un posto da extracomunitario, ma qualora la scelta dovesse ricadere su uno dei due centrali sudamericani ecco che si dovrebbero aspettare sei mesi per chiudere l’altro affare sul quale si sta lavorando da tempo, quello per Walace, l’alter ego di Suarez. Attenzione poi alla candidatura di Mexes: era stato lo stesso Pradè a chiudere alla possibilità di un ritorno di fiamma, ma i soli 129 minuti in campionato – per quanto impreziositi da un gol – del francese potrebbero spingere lo stesso giocatore ad ottenere la cessione. E Zuniga? Praticamente fuori rosa al Napoli, ha un solo ostacolo, quello relativo all’ingaggio, ma la voglia di rimettersi in gioco dopo sei mesi di oblio potrebbe portarlo a ridimensionare le sue pretese.

Andrea Della Valle è stato chiaro: dovranno essere bravi i suoi uomini ad evitare le… “sole”. Stavolta più che mai servirà il tempismo: Sousa ha bisogno di uomini in più subito, magari per potersi giocare le nuove carte subito, fin dalla gara col Palermo alla ripresa della stagione.

Francesca Bandinelli

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