Curva pericolosa

Curva pericolosa

Non c’è due senza tre, ma per battere il Torino occorre una Fiorentina migliore

Facile dire che… non c’è due senza tre. Magari, perché la Fiorentina di Pioli è proprio di questo che ha bisogno: di continuità. I recenti successi su Udinese e Benevento hanno un po’ sistemato la classifica, sia chiaro niente di trascendentale. Comunque si intravede la chiusura del cantiere e pure uno spicchio di azzurro.

©Massimo Sestini

©Massimo Sestini

Togliamoci subito dei dubbi: questa squadra è giovane, grintosa, coraggiosa, ma non le chiediamo miracoli. E’ già importante che abbia intrapreso la strada giusta. E la gara di oggi è… una curva pericolosa. Un po’ perché c’è Mihajlovic pieno di ricordi e di fiele. Un po’ perché ci sarà Ljajic, pure lui un po’ avvelenato. Infine perché c’è proprio la squadra granata, dura a morire, dura da mettere sotto. Non basterà la Fiorentina delle due ultime vittorie, ci vorrà qualcosa in più. Uno scatto tecnico, una trasfusione ulteriore di energia e di vita. Insomma ci vorrà la migliore Fiorentina possibile, quella che sappia coniugare la sua freschezza e  coraggio con un pizzico di cinismo e di freddezza. Insomma una Fiorentina capace di assimilare il tosto Veretout e il rabbioso Chiesa. Ecco, proprio da Federico ci dobbiamo aspettare qualcosa di più. Specialmente davanti alla porta: conosciamo il cuore, il recupero, la costanza di Chiesa, però con il Toro ci aspettiamo davvero che il ragazzo (nella notte del suo ventesimo compleanno) colori la sua notte di viola. E’ adesso che lui e la sua squadra devono fare uno scatto in più. Ora che la classifica potrebbe davvero farsi corta e invitante, sapendo che poi ci sarà la trasferta di Crotone. Battere il Toro per inaugurare la prima serie positiva, tre vittorie e la strada che potrebbe diventare meno ardua, praticabile, allettante. Non sarà facile però questa Fiorentina ci ha insegnato che… vincere le piace.

Alessandro Rialti

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