Dino Zoff, uno sprazzo di viola in mezzo a tanto bianconero e azzurro

Dino Zoff, uno sprazzo di viola in mezzo a tanto bianconero e azzurro

E’ un mito del calcio italiano, tutti lo ricordano per aver vinto ciò che si poteva vincere con la maglia della Juventus (anche a spese della Fiorentina e spesso grazie a favori arbitrali) o per le sue parate decisive al mitico Mundial di Spagna 1982. Ma, probabilmente, non tutti ricorderanno che nel passato (recente) di Dino Zoff c’è anche uno sprazzo di viola: nel gennaio del 2005 il “Dino Nazionale” diventò allenatore della Fiorentina, sostituendo Sergio Buso sulla panchina gigliata. Non fu un’esperienza positiva, la Fiorentina (neopromossa in serie A) arrancò fin al termine della stagione, vittima di soprusi arbitrali (leggi il clamoroso rigore non concesso all’Olimico sul lampante fallo di mano di Zauri) e della qualità scadente della sua rosa. Anche la mano dell’allenatore stentò a farsi notare, anzi… ma alla fine Dino Zoff riuscì a centrare la salvezza, battendo il Brescia nell’ultima giornata di campionato al Franchi e sfruttando il clamoroso crollo finale del Bologna. Un campionato che, mesi più tardi, fu al centro dell’inchiesta di Calciopoli che portò alla condanna della Fiorentina a 19 punti di penalizzazione (poi ridotti a 15). Ma nel giorno del suo 76esimo compleanno (è nato il 28 febbraio del 1942) noi del Brivido vogliamo ricordarlo con la foto che lo ritrae sorridente, pronto a ricevere la sciarpa viola dalle mani dello storico e rimpianto tifoso Mario Ciuffi.

Tommaso Borghini

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