“Nils devi venire con me a vedere un ragazzo”. Buon compleanno a Pandolfini, l’uomo che scoprì Antognoni

“Nils devi venire con me a vedere un ragazzo”. Buon compleanno a Pandolfini, l’uomo che scoprì Antognoni

“Nils, devi venire con me a vedere un ragazzo che è un piccolo fenomeno”. Sono passati quasi 46 anni da quel giorno in cui Egisto Pandolfini invitò l’allora allenatore della Fiorentina Liedholm a salire sulla Fiat Cinquecento che li avrebbe portati al campo dove giocava il giovane Giancarlo A ntognoni. La storia narra che fu un viaggio movimentato perché a Egisto piaceva fumare mentre il “Barone” odiava le sigarette. Ma ne valse la pena: “Il ragazzo joga bene – sentenziò Liedholm – prendiamolo!”. E così nacque la leggenda viola dell’Unico 10. Merito dell’occhio lungo di Pandolfini che convinse il presidente Ugolino Ugolini a versare addirittura 435 milioni delle vecchie lire per strappare Antognoni alla concorrenza e portarlo a Firenze. Un’impresa, vista la poca attitudine del proprietario del club gigliato a mettere mano al portafoglio. Ma mai acquisto fu più azzeccato nell’intera epopea della Fiorentina che aveva un’arma in più di tutte le altre società: la competenza del dirigente di Lastra a Signa, talent scout formidabile. Sotto la sua gestione, infatti, il vivaio viola sfornò giocatori fantastici per la prima squadra: da Superchi a Esposito, passando per Ferrante e Merlo. Una nidiata che formerà l’ossatura della Fiorentina ye-ye e conquisterà lo storico secondo Scudetto del 1969. Ed Egisto era bravissimo anche come uomo mercato, tanto è vero che fu lui a consigliare l’acquisto di De Sisti. Dopo Antognoni arrivarono Giovanni Galli, Desolati, Di Gennaro, Carobbi e tanti altri ancora. Per tutti i giovani viola Egisto era un punto di riferimento, una sorta di padre più che un dirigente. Oggi (17 febbraio) Pandolfini compie 92 anni. E’ del 1926, come la Fiorentina, e non poteva essere altrimenti. Noi del Brivido Sportivo gli facciamo tanti auguri e gli diciamo un grande “Grazie” per tutto ciò che ha fatto per la nostra amata maglia viola.

Tommaso Borghini

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